Mortirolo
BORMIO - MAZZO DI VALTELLINA - PASSO MORTIROLO
Tipo percorso: Molto difficile
Hotel Funivia Bormio - Mazzo: Km. 28
Partenza : Mazzo di Valtellina, 550 metri
Punto di Arrivo : Passo del Mortirolo, 1850 metri
Chilometri totali : 12,7
Dislivello: 1300 metri
Pendenza media : 10,1%
Pendenza massima: quasi 20 %
Rapporti consigliati: 39X30
La sua conquista è l'obiettivo di ogni ciclista. Dopo la sua scoperta al giro d'Italia del 1991 (impresa di Chioccioli) è diventata la salita più famosa d'Italia. I numeri la dicono lunga: pendenza media oltre il 10% e punte che sfiorano il 20%. Negli anni si è cercato di imitarlo e superarlo con altre salite (come lo Zoncolan), ma il Mortirolo resta unico. La strada che porta al passo è quasi sempre immersa nel bosco e solo in poche occasioni si è sotto il sole. Si potrebbe dividere in 3 parti: i primi tre Km circa fino alla Chiesetta di S. Matteo sono un assaggio di quel che arriva dopo; dal terzo Km al nono Km abbiamo il tratto che taglia le gambe e dal nono km in poi finalmente si comincia a respirare. Uscendo da Mazzo si trova subito una breve rampa che porta ad un bivio: si gira a sinistra e qui comincia la salita vera e propria segnalata dalla presenza di una torretta azzurra per la rilevazione dei tempi (la seconda si trova in vetta). Qui la pendenza inizia subito ad aumentare lentamente ma inesorabilmente e ci si immerge nel paesaggio boschivo del Mortirolo. Nei primi tre Km le pendenze sono costantemente intorno al 10% di media, ma in prossimità della Chiesetta di S. Matteo cominciano a salire. Da qui si percorrono infatti poche centinaio di metri e dopo un tornante ci si trova davanti ad una rampa mozzafiato. Ecco il primo tratto intorno al 20% che termina in prossimità della località Termen. Ora c'è un tratto di relativa tregua attraverso la località Pantan e quindi si giunge al tratto più duro dell'intera salita che sembra non finire mai: 400 m tutti tra il 16 e il 20%. Ma anche dopo le pendenze rimangono ragguardevoli. In località Cuscisc la strada spiana per un breve tratto e permette di respirare e recuperare un po'. Ma non c'è da illudersi: le erte ritornano sotto i pedali e non si scende mai sotto il 10%. Da rilevare dopo l'ottavo chilometro il monumento dedicato a Pantani visibile sopra un tornante verso sinistra. Al nono Km circa le pendenze tornano finalmente "normali". Mancano però ancora due strappi di qualche centinaio di metri sopra il 15%. Si è ormai all'ultimo chilometro con un cambiamento totale di paesaggio: si esce dal bosco e ci si ritrova in mezzo ai prati. Le pendenze diventano pedalabili e non sembra vero sentire la bici scorrere in quel modo. Il primo cartello a destra in legno segnala che si è arrivati al passo di Foppa: poco più in là, un altro avvisa che si è in cima al Mortirolo.





